Tipologia:
Junior Suite
Stanze:
1
Letti:
King
Bagno:
idromassaggio/doccia
La vita e la carriera del pittore, in costante dialogo con le espressioni figurative più vitali del suo tempo, sono una testimonianza viva ed altissima del Rinascimento Veneto.
Gli anni di studio a Verona consentono all’artista di affrontare con serenità il problema delle “definizioni della forma”, ma è a Venezia che egli si impone attraverso l’uso straordinario del colore, la sua principale forza descrittiva.
i dipinti di Palazzo Ducale sono valorizzati da prospettive sapienti e da chiari colpi di luce mentre, decorando la chiesa veneziana si San Sebastiano, il Veronese accresce i tono contrastati e la nobiltà figurativa dei personaggi.
E’ attivo in numerose Ville Venere, studiò la Cappella Sestina di Michelangelo, s’impegna in tele di grande dimensione e d’impegno come le Nozze di Canne (Louvre, Parigi), il Matrimonio di San Giorgio in Braida a Verona) e il Cristo e il Centurione (Prado, Madrid).
Il tribunale dell’Inquisizione nel 1573 lo accusa di aver trattato l’Ultima Cena in modo troppo libero e leggero, così il Veronese, mostrandosi contrario ad ogni condizionamento ed anche uno spirito ironico, cambia nome all’opera che diventa Cena in casa lui (oggi a Venezia).
Le sue ultime rappresentazioni mostrano un’attenzione maggiore per il paesaggio e per un commento ai sentimenti dei personaggi in chiave tenera e poetica.
La sua esperienza supera i limiti di una generazione e di una città.
Per almeno due secoli molti tea i massimi artisti, da Rubens Velasquez a Tiepolo, trovarono in lui una fonte di ispirazione e di riferimento.